Condizionatore EZA Smart Power 2700 sul mio camper
Quando il sole batte per ore sul tetto del camper, la temperatura interna può diventare difficile da sopportare anche con finestre aperte e ventilazione. Per questo, dopo avere valutato ingombri, consumi e alimentazione disponibile, ho scelto un condizionatore da tetto EZA Smart Power da 2700 watt.
Il mio apparecchio è il modello con riferimento 703431. L’ho montato personalmente: è un’esperienza che mi permette di raccontarti non soltanto le caratteristiche dichiarate dal produttore, ma anche quali aspetti richiedono particolare attenzione prima di decidere se questo tipo di condizionatore è adatto al tuo camper.
1 – Qual è esattamente il modello che ho installato.
La targhetta del mio condizionatore riporta la denominazione EZA Smart Power 2700 watt, colore bianco, riferimento 703431. Si tratta di un apparecchio da tetto reversibile, quindi capace sia di raffrescare sia di funzionare come pompa di calore.
Il numero 2700 identifica la classe commerciale del modello. Sulla targhetta la potenza frigorifera effettiva dichiarata è di 2650 watt, mentre la potenza termica è di 2500 watt. Il compressore è di tipo inverter: invece di procedere soltanto attraverso continui arresti e ripartenze alla massima potenza, può modulare il funzionamento in base alla temperatura richiesta.
Secondo la documentazione EZA, questo modello è consigliato per veicoli lunghi fino a circa otto metri. Il produttore propone anche apparecchi più potenti per camper e caravan più grandi: la scelta non dovrebbe quindi dipendere soltanto dal prezzo, ma dal volume interno, dall’isolamento e dal clima nel quale pensi di usarlo.
2 – Perché la tecnologia inverter è utile in campeggio.
Il vantaggio più interessante dell’inverter, in camper, non è soltanto la modulazione della temperatura. L’avviamento progressivo riduce il problema del forte picco iniziale tipico di molti compressori tradizionali, un aspetto importante quando l’alimentazione arriva da una colonnina con potenza limitata.
Per il mio modello, EZA indica in raffrescamento circa 1025 watt e 4,4 ampere nella modalità più intensa, 950 watt e 4,2 ampere nel funzionamento normale, fino a circa 550 watt e 2,5 ampere quando l’apparecchio sta soltanto mantenendo la temperatura. La targhetta riporta inoltre 1300 watt come potenza nominale massima da considerare nel dimensionamento dell’impianto.
Questo non significa che il condizionatore possa funzionare senza problemi con qualunque allaccio. Una colonnina da quattro ampere, a 230 volt, mette teoricamente a disposizione circa 920 watt: può quindi essere insufficiente quando l’apparecchio chiede più potenza o quando nel camper sono accesi altri utilizzatori. Con sei ampere hai circa 1380 watt teorici, ma devi comunque sommare frigorifero, caricabatterie, macchina del caffè e ogni altro apparecchio in funzione. Nella guida su quanti ampere servono alla colonnina trovi il metodo per fare il calcolo sul tuo equipaggiamento.
3 – I principali dati tecnici del mio EZA.
Questi sono i valori che ho ricavato dalla targhetta del mio apparecchio e dalla documentazione tecnica del produttore:
- alimentazione da 220 a 240 volt in corrente alternata, 50 hertz e singola fase;
- potenza frigorifera dichiarata di 2650 watt;
- assorbimento normale in raffrescamento di circa 950 watt;
- potenza termica dichiarata di 2500 watt;
- assorbimento normale in riscaldamento di circa 780 watt;
- peso dell’unità esterna di 29,5 chilogrammi, al quale si aggiungono circa 2,7 chilogrammi del diffusore interno;
- installazione su un’apertura di 40 per 40 centimetri;
- temperatura regolabile fra 16 e 30 gradi;
- funzionamento dichiarato in raffrescamento con temperatura esterna fra 18 e 46 gradi e in riscaldamento fra meno 5 e 24 gradi;
- portata d’aria dichiarata fra 225 e 340 metri cubi all’ora;
- rumorosità dichiarata fra 43 e 54 decibel.
Il diffusore interno è molto sottile, ha due uscite, un display e un’illuminazione d’ambiente. Il condizionatore può essere comandato con il telecomando e, per i modelli previsti dal manuale, anche attraverso l’applicazione mobile collegata alla rete senza fili.
4 – Il peso sul tetto e l’altezza del camper contano.
Un condizionatore da tetto non è un accessorio da scegliere soltanto in base alla capacità di raffreddamento. Devi considerare oltre trenta chilogrammi collocati nella parte più alta del mezzo, l’ingombro esterno e l’aumento dell’altezza complessiva.
Prima del montaggio occorre verificare che il tetto possa sostenere unità, diffusore e fissaggi senza deformarsi. Il manuale richiede inoltre una superficie di installazione adatta e un’apertura libera da strutture, cablaggi e mobili interni. Dopo l’intervento conviene misurare nuovamente l’altezza reale del camper e conservarla in un punto facile da consultare quando affronti sottopassi, parcheggi coperti o rami bassi.
5 – Io l’ho montato personalmente, ma non è un lavoro banale.
Il mio EZA l’ho montato io. Questo mi ha permesso di controllare direttamente posizione, fissaggio, diffusore e collegamento, ma non considero il montaggio alla portata di chiunque. Bisogna lavorare sul tetto, movimentare un’unità pesante, garantire la tenuta contro la pioggia e intervenire su un impianto a 230 volt.
Il manuale prescrive un circuito idoneo, il corretto collegamento di fase, neutro e terra, l’interruzione dell’alimentazione durante i lavori e una messa a terra eseguita correttamente. Precisa inoltre che cablaggio e collegamenti devono rispettare le norme applicabili e rimanda a un elettricista qualificato. Un errore può provocare infiltrazioni, danneggiare il tetto, creare un rischio elettrico o compromettere il funzionamento dell’apparecchio.
Se non hai esperienza concreta in queste lavorazioni, la scelta prudente è affidare il montaggio a un installatore. Anche quando l’apertura da 40 per 40 centimetri esiste già, restano da verificare portata, planarità, spessori, tenuta, protezioni elettriche e compatibilità dell’impianto.
6 – Collegamento senza fili, accensione a distanza e programmazione.
Una delle funzioni che apprezzo di più è il collegamento alla rete senza fili. Attraverso l’applicazione Ewpe Smart posso accendere e spegnere il condizionatore da remoto, cambiare modalità e temperatura e programmare l’accensione. Posso, per esempio, decidere la sera che il giorno dopo il camper debba iniziare a raffrescarsi prima della partenza, così da trovarlo già fresco quando arrivo. In inverno posso fare la stessa cosa per trovarlo caldo.
Perché il comando da lontano funzioni, il condizionatore deve naturalmente restare alimentato e collegato alla rete. Nel camper occorre quindi un router acceso, con una connessione dati disponibile, e il mezzo deve essere collegato alla rete esterna a 230 volt, quella che nel linguaggio comune chiamiamo ancora spesso 220 volt. Se vuoi capire come realizzare una connessione stabile anche in viaggio, nella mia guida su internet in camper trovi il confronto tra router, scheda dati e antenne esterne.
Esiste anche l’integrazione Gree Climate per Home Assistant, con la quale si possono riunire comando e automazioni nell’impianto domotico del camper. La compatibilità effettiva va verificata con il modello e con la versione del modulo di rete installato: la prima associazione alla rete resta comunque da eseguire attraverso l’applicazione prevista dal produttore.
Un’altra possibilità è usare un sistema come SwitchBot Hub, che apprende e ripete i comandi a infrarossi del telecomando. Deve essere collocato in una posizione dalla quale possa raggiungere il ricevitore del condizionatore e, per il comando remoto, deve rimanere a sua volta alimentato e connesso. È una soluzione utile anche per integrare nello stesso sistema altri apparecchi comandati a infrarossi.
Il telecomando, comunque, non è l’unico modo per intervenire. Il diffusore installato sul soffitto dispone anche di comandi propri: posso quindi pilotare il condizionatore se il telecomando è scarico, non lo trovo o si rompe.
7 – Io lo uso spesso anche come pompa di calore.
Negli anni non l’ho usato soltanto per raffrescare. Pur avendo nel camper sia un riscaldatore a gasolio sia la stufa a gas, ho sfruttato spesso l’EZA come pompa di calore e, nella mia esperienza, funziona molto bene.
Quando l’allaccio elettrico è compreso nella tariffa del campeggio e non viene conteggiato a consumo, posso riscaldare l’abitacolo usando l’energia già inclusa nel prezzo della piazzola e conservare gas e gasolio. Naturalmente restano i limiti della potenza disponibile alla colonnina e dell’intervallo di temperatura dichiarato dal produttore: per il mio modello il funzionamento in riscaldamento è previsto fra meno 5 e 24 gradi esterni.
8 – È poco rumoroso, ma non è silenzioso.
Il mio giudizio sul rumore è positivo, purché si mantengano aspettative realistiche. L’apparecchio è poco rumoroso e la modulazione dell’inverter aiuta soprattutto quando deve soltanto mantenere la temperatura, ma compressore e flusso d’aria si sentono sempre un po’. Non lo definirei quindi silenzioso nel senso assoluto che qualcuno pretende da un condizionatore installato sul tetto, a pochi centimetri dall’ambiente in cui si dorme.
Prima dell’EZA avevo un condizionatore Telair, che si è rotto. Il passaggio al nuovo apparecchio mi ha dato una soluzione più moderna, con avviamento progressivo, comando attraverso la rete e un funzionamento che trovo valido sia in raffrescamento sia in riscaldamento.
9 – Come usarlo senza sovraccaricare l’impianto.
Prima di accenderlo controllo sempre quanta corrente offre la colonnina e quali altri carichi sono attivi. Se la disponibilità è limitata, evito di far funzionare contemporaneamente condizionatore, macchina del caffè, bollitore o altri apparecchi energivori.
Per migliorare il risultato conviene chiudere le aperture esposte al sole, usare oscuranti e tendalino quando è consentito, iniziare il raffrescamento prima che l’abitacolo diventi rovente e poi lasciare che l’inverter mantenga la temperatura. In questo modo chiedi meno lavoro al compressore e riduci gli sbalzi.
Il manuale specifica inoltre che il condizionatore non deve essere usato durante la marcia o mentre si avvia il veicolo e non deve essere alimentato direttamente dall’impianto del mezzo. Se pensi di usarlo tramite un convertitore e batterie, devi calcolare con molta attenzione potenza continua, picchi, perdite di conversione, capacità reale dell’accumulo e sezione dei cavi. La guida su inverter e potenza aiuta a capire perché il valore scritto sull’apparecchio non basta.
10 – Manutenzione e controlli da non dimenticare.
La manutenzione ordinaria parte dai filtri del diffusore interno: se sono sporchi diminuiscono la portata d’aria, aumenta il rumore e il condizionatore lavora peggio. La documentazione prevede anche un promemoria dopo 250 ore di ventilazione per ricordare la pulizia.
È utile controllare periodicamente anche le prese d’aria esterne, lo scarico della condensa, il serraggio e soprattutto la zona di tenuta sul tetto. Dopo piogge intense o lunghi periodi di fermo verifico che non ci siano tracce di umidità vicino al diffusore. Prima dell’accensione, il manuale raccomanda inoltre di aprire il deflettore dell’aria interna, per evitare una circolazione insufficiente e la formazione di condensa sulla superficie.
11 – Quale modello EZA può avere senso.
Nell’attuale gamma EZA compaiono più soluzioni, con differenze importanti:
- EZA First 2500 watt, modello d’ingresso reversibile per mezzi fino a circa otto metri;
- EZA Connect 2600 watt, con comando attraverso applicazione mobile e compressore tradizionale;
- EZA Smart Power 2700 watt, il mio, con tecnologia inverter e indicato per mezzi fino a circa otto metri;
- EZA Smart Power 3600 watt, più potente e pensato per veicoli indicativamente fra otto e dieci metri;
- EZA Smart Power Twin da 2700 o 3600 watt, evoluzione con compressore a doppio rotore orientata a un funzionamento più regolare e silenzioso.
Prima dell’acquisto confronta sempre la scheda aggiornata del modello preciso. Potenza frigorifera, assorbimento, picco di avviamento, peso e lunghezza consigliata del veicolo non sono uguali per tutta la gamma.
12 – Dal mio canale: EZA e il precedente Telair.
Sul canale Il Camperata trovi questi brevi contenuti collegati al condizionatore installato sul mio mezzo e al precedente apparecchio:
- Aggiornamento del software interno del condizionatore;
- Il precedente condizionatore Telair in vendita.
13 – Condizionatori e comando a infrarossi su Amazon.
I collegamenti seguenti sono affiliati: se acquisti attraverso di essi potrei ricevere una piccola commissione, senza alcun sovrapprezzo per te. Inserzioni e disponibilità cambiano nel tempo: prima dell’acquisto controlla sempre venditore, prezzo, caratteristiche e dotazione effettivamente disponibili.
- SwitchBot Hub Mini per i comandi a infrarossi;
- EZA Smart Power 2700 watt;
- EZA Smart Power 3600 watt;
- EZA Connect 2600 watt;
- EZA First 2500 watt;
- EZA Smart Power Twin 2700 watt;
- EZA Smart Power Twin 3600 watt.
14 – Condividi la tua esperienza con il climatizzatore.
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Hai un EZA o un altro condizionatore da tetto? Raccontami nei commenti come si comporta, quanto assorbe e con quali colonnine riesci a usarlo: rispondo volentieri anche alle domande.
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