Casa è ovunque siamo insieme: vanlife senza filtri

Casa è ovunque siamo insieme: vanlife senza filtri

1) Un libro per chi sogna di partire davvero.

“Casa è ovunque siamo insieme. Vanlife: istruzioni per l’uso” è il libro di Rossella Del Console e Michele D’Alessio dedicato a chi guarda un camper o un van e si domanda se sia possibile trasformare il viaggio in una parte stabile della propria vita.

Il volume, pubblicato da Giunti nel 2023, parte dall’esperienza concreta dei due autori e della loro Golden retriever Mia. Non propone soltanto paesaggi, tramonti e libertà: mette al centro anche preparazione, lavoro, denaro, rinunce e capacità di affrontare gli imprevisti.

È proprio questo equilibrio a rendere il libro interessante anche a distanza di tempo. I mezzi cambiano, la tecnologia migliora e gli accessori si moltiplicano, ma le domande essenziali restano le stesse: perché vuoi partire, con chi vuoi condividere il viaggio e quale prezzo sei disposto a pagare in termini di comodità, tempo e sicurezza?

2) La storia di Rossella, Michele e Mia.

Rossella e Michele sono partiti da Modugno, hanno viaggiato per due anni e hanno raccontato la loro scelta anche in un servizio della TGR Puglia. Il loro progetto non si è fermato a qualche vacanza: hanno lavorato mentre erano in viaggio e hanno affrontato la trasformazione di un mezzo 4×4 per proseguire l’avventura.

Questa origine autobiografica dà al libro una prospettiva precisa. Non è un manuale tecnico sul funzionamento degli impianti e non è neppure una raccolta di itinerari: è il racconto di una trasformazione personale accompagnato da indicazioni pratiche per comprendere meglio la vanlife.

3) Casa non è soltanto un indirizzo.

Il titolo racchiude una delle intuizioni più forti della vita in camper: il senso di casa non dipende esclusivamente dalle pareti, ma dalle persone, dagli animali, dalle abitudini e dai piccoli gesti che viaggiano con noi.

Un camper ha pochi metri quadrati, ma può contenere una quotidianità completa. Preparare il caffè, sistemare il letto, scegliere la prossima sosta e cenare insieme diventano rituali capaci di creare continuità anche quando fuori dal finestrino cambia tutto.

Questo vale tanto per chi sceglie la vanlife a tempo pieno quanto per chi parte soltanto nei fine settimana. Non devi vendere casa e cambiare mestiere per riconoscerti nel messaggio: può bastare riscoprire che la qualità del viaggio dipende più dalla relazione con chi ti accompagna che dal numero di chilometri percorsi.

4) La vanlife non è una vacanza infinita.

Sui social la vita in van viene spesso ridotta a una sequenza di panorami perfetti. Nella realtà bisogna lavorare, fare i conti, trovare acqua, produrre energia, gestire gli scarichi, affrontare guasti e adattarsi a spazi ridotti. Anche la convivenza diventa più intensa, perché è difficile isolarsi quando tutto accade in pochi metri.

Per questo il libro può essere utile soprattutto prima di una scelta radicale. Il desiderio di libertà è importante, ma deve incontrare organizzazione, metodo e consapevolezza dei propri limiti. Partire non significa fuggire dai problemi: spesso significa imparare a risolverli con meno risorse e maggiore flessibilità.

La lezione, secondo me, è semplice: il viaggio funziona quando il sogno non cancella la realtà, ma trova il modo di conviverci.

5) A chi consiglierei questa lettura.

Lo consiglierei a chi sta pensando a un van, a un camper o a un cambiamento di vita, ma anche a chi possiede già un mezzo e vuole confrontare la propria esperienza con una scelta più radicale. Può essere una buona lettura di coppia, perché offre argomenti concreti sui quali discutere prima di partire.

Può aiutarti a mettere a fuoco alcune domande:

  • la durata reale dei periodi che vuoi trascorrere in camper;
  • il modo in cui pensi di sostenere economicamente il viaggio;
  • le comodità che consideri davvero indispensabili;
  • la tua reazione agli imprevisti e alla mancanza di spazio;
  • la condivisione del progetto da parte delle persone che viaggiano con te.

Nessun libro può decidere al posto tuo, ma una testimonianza onesta può farti riconoscere difficoltà che una fotografia perfetta non mostra.

6) Dal libro alla prima esperienza reale.

Se la lettura ti accende la voglia di partire, evita di trasformarla subito in un acquisto impulsivo. Prima osserva come vuoi viaggiare, prova un mezzo a noleggio se puoi e accetta che molte preferenze emergeranno soltanto con l’esperienza.

Nella guida su come scegliere il primo camper spiego perché il primo mezzo difficilmente sarà perfetto e perché non conviene restare immobili per anni alla ricerca della configurazione definitiva. Se stai già valutando l’acquisto, trovi anche un confronto tra camper nuovo e usato.

Il passaggio più intelligente è usare il libro come stimolo per fare domande migliori, non come promessa che la vanlife sarà identica a quella degli autori. Ogni equipaggio costruisce un equilibrio diverso tra libertà, comfort, spesa e tempo disponibile.

7) Due viaggi da vedere sul canale.

Se vuoi accompagnare la lettura con due prospettive di vita e viaggio in camper, sul canale YouTube de Il Camperata trovi questi video:

8) Il libro da portare con te.

Quello che segue è un link affiliato Amazon: se acquisti attraverso questo collegamento potrei ricevere una piccola commissione, senza alcun sovrapprezzo per te. Verifica sempre disponibilità, edizione e venditore nella scheda aggiornata.

9) Passa all’azione.

Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.

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Hai letto questo libro o stai pensando di cambiare il tuo modo di viaggiare? Raccontami la tua esperienza nei commenti o scrivimi le tue domande: rispondo sempre volentieri.


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